Chi guarda il Golfo di Marinella in una giornata di vento vede una cosa sola: vele. Il nord-est della Sardegna è uno dei teatri velici più riconoscibili del Mediterraneo, e non per caso. Qui si incontrano tre ingredienti che altrove raramente convivono: un arcipelago che offre decine di percorsi diversi, un vento affidabile e un club che da quasi sessant'anni organizza regate di livello mondiale a poche miglia di distanza.
Un golfo fatto per navigare
Porto Rotondo si trova sul tratto di costa compreso fra il golfo di Cugnana e il Golfo di Marinella, alla soglia di uno specchio d'acqua che sale verso l'arcipelago di La Maddalena e le Bocche di Bonifacio. Bastano poche miglia perché cambi tutto: baie riparate, canali fra le isole, tratti aperti esposti al vento teso.
È questa varietà a rendere l'area così adatta alle competizioni. I comitati di regata possono disegnare percorsi costieri lunghi, che girano attorno alle isole dell'arcipelago, oppure classici percorsi a bastone al largo, scegliendo di giorno in giorno la soluzione migliore in base alle condizioni.
Il maestrale, il vero protagonista
Il vento dominante è il maestrale, che soffia da nord-ovest e che nelle Bocche di Bonifacio trova un corridoio naturale in cui accelerare. Per un equipaggio significa condizioni impegnative ma leggibili: raffiche potenti, onda corta nei tratti esposti, acqua più piatta sottocosta e dietro le isole.
Nella stagione calda capita spesso che la mattina sia tranquilla e che la brezza entri e rinforzi nel primo pomeriggio: è anche per questo che le partenze delle regate vengono generalmente programmate verso metà giornata. Chi naviga in autonomia dovrebbe tenerne conto, perché lo stesso tratto di mare percorso alle nove e alle sedici può sembrare due posti diversi.
Lo Yacht Club Costa Smeralda
Il punto di riferimento è lo Yacht Club Costa Smeralda, fondato il 12 maggio 1967 a Porto Cervo dall'Aga Khan insieme ad André Ardoin, Giuseppe Kerry Mentasti e Luigi Vietti come associazione sportiva senza scopo di lucro dedicata alla vela. Nel giro di pochi decenni è diventato uno dei club più influenti del panorama internazionale, arrivando a sfidare per la Coppa America nel 1983 con Azzurra.
Oggi la sua stagione copre praticamente tutti i mesi buoni, con appuntamenti dedicati ai superyacht, ai maxi, alle classi monotipo e alle barche d'altura. La sede di Porto Cervo funziona da base logistica e sociale: quando c'è una regata importante, la banchina diventa parte dello spettacolo quanto il campo di gara.
La Maxi Yacht Rolex Cup di settembre
La regata più identitaria di questo mare è la Maxi Yacht Rolex Cup, che ogni anno a settembre porta a Porto Cervo una flotta di maxi yacht e multiscafi dai sessanta piedi in su. L'organizzazione è del club in collaborazione con l'International Maxi Association, con Rolex come title sponsor, e il programma alterna prove costiere fra le isole dell'arcipelago di La Maddalena e percorsi a bastone al largo.
Le origini risalgono al 1980, quando la manifestazione nacque in Sardegna come campionato mondiale dei maxi. Negli anni si è consolidata come uno degli appuntamenti che chiudono la stagione mediterranea, con titoli iridati assegnati in più classi e decine di scafi ormeggiati in porto nei giorni di gara.
Loro Piana, Swan e la stagione dei superyacht
Il nome di Loro Piana è legato a Porto Cervo dalla Loro Piana Superyacht Regatta, ospitata dal club fra il 2009 e il 2021. Oggi l'apertura della stagione dei superyacht a Porto Cervo è affidata alla Giorgio Armani Superyacht Regatta. Da allora la stagione dei superyacht in Costa Smeralda si apre con la Giorgio Armani Superyacht Regatta, collocata fra la fine di maggio e i primi di giugno.
A settembre, con cadenza biennale, torna invece la Rolex Swan Cup, organizzata con Nautor Swan: nata nel 1980, ha assunto il nome attuale nel 1984 e riunisce a Porto Cervo una delle flotte monomarca più numerose al mondo. Nel mezzo la stagione ospita campionati mondiali di classe e circuiti internazionali, con calendari che cambiano di anno in anno.
Vedere le regate da terra
Non serve una barca per seguirle. I promontori e i punti panoramici affacciati sui campi di gara permettono di vedere partenze e passaggi di boa, mentre nei giorni di regata le banchine di Porto Cervo offrono una vista ravvicinata su alberi, carene e manovre di ormeggio che difficilmente si incontra altrove.
Resta poi il fatto più semplice: anche fuori dai giorni di regata, il maestrale che entra nel golfo nel pomeriggio riempie l'orizzonte di vele. È uno spettacolo gratuito che va in scena quasi ogni giorno d'estate.
Il vostro soggiorno a Porto Rotondo
Una casa vacanze di 60 m² nel villaggio Costa degli Ulivi, con terrazza panoramica sul Golfo di Marinella: la base ideale per scoprire la Gallura con calma, fino a 4 ospiti.