Strada costiera della Gallura affacciata sul mare, tra macchia mediterranea e rocce di granito
Le strade costiere della Gallura: brevi sulla carta, lente e panoramiche nella realtà. — foto: Ökologix · CC0 · Wikimedia Commons

Il nord-est della Sardegna è un territorio a bassa densità, con centri piccoli distribuiti lungo una costa molto frastagliata. Le distanze sulla carta sembrano minime, dieci o venti chilometri, ma la geografia dei golfi allunga i percorsi e in estate il traffico li allunga ancora. Capire in anticipo come ci si sposta qui è il modo migliore per non passare la vacanza a cercare parcheggio.

Perché l'auto fa la differenza

Le cale più belle della Gallura sono raggiungibili quasi solo su gomma: strade secondarie, piccoli parcheggi, sentieri che scendono al mare. I trasporti pubblici esistono e collegano i centri principali, ma sono pensati per i residenti più che per chi va in spiaggia, con corse concentrate in alcune fasce orarie e servizio ridotto fuori stagione e nei giorni festivi.

Il risultato è che, senza un mezzo proprio, la giornata si costruisce attorno agli orari altrui. Con l'auto il raggio d'azione si allarga a tutta la fascia costiera tra Olbia, Golfo Aranci, Porto Rotondo, il golfo di Cugnana e, più a nord, Arzachena e Palau.

Il noleggio in aeroporto

Le società di autonoleggio hanno banchi all'aeroporto di Olbia e piazzali nelle immediate vicinanze, quindi ritirare l'auto appena atterrati è la soluzione più lineare. Due accortezze, però, fanno risparmiare tempo e denaro: prenotare con molto anticipo nei periodi di punta, quando la disponibilità sull'isola si esaurisce davvero, e scegliere un'auto piccola.

La taglia conta sul serio. Molte strade di accesso alle spiagge sono strette, con muretti a secco, curve cieche e poche piazzole di scambio: un veicolo compatto si gira meglio, parcheggia dove un'auto grande non entra e riduce parecchio lo stress della guida.

Parcheggi e spiagge in alta stagione

Tra luglio e agosto gli arenili più noti hanno parcheggi a pagamento con posti limitati, che si riempiono entro la mattina. Alcune spiagge particolarmente fragili sono soggette a regolamenti comunali specifici, con contingentamento degli accessi o limiti su orari e comportamenti: conviene informarsi sul posto, perché le regole cambiano da comune a comune e da stagione a stagione.

La regola non scritta è semplice: o si arriva presto, entro metà mattina, o si va nel tardo pomeriggio, quando il primo turno di bagnanti libera i posti e la luce diventa la migliore della giornata. La sosta improvvisata sul ciglio della strada e, soprattutto, sulle dune e sulla vegetazione retrostante è da evitare sempre: è vietata, sanzionabile e fa danni reali a un ambiente fragile.

Consiglio pratico: tieni in auto una piccola riserva d'acqua e un telo di scorta. Nelle cale più appartate non ci sono chioschi né fontane, e il cambio di programma dell'ultimo minuto verso una spiaggia meno affollata è spesso la decisione migliore della giornata.

Muoversi in barca

Il modo più bello di spostarsi qui resta il mare. Da Palau partono le escursioni verso l'arcipelago di La Maddalena, che comprende isole come Caprera, Spargi, Budelli e Santa Maria; da Porto San Paolo si raggiunge l'Area Marina Protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo, con Tavolara, Molara e Molarotto. Sono aree protette, con regole di accesso precise: alcuni approdi celebri, come quello alla spiaggia rosa di Budelli, sono vietati a tutela dell'ambiente.

Le uscite in barca partono di norma al mattino e occupano gran parte della giornata. Un avvertimento per chi soffre il mare: le condizioni cambiano rapidamente con il vento, e quando soffia il maestrale gli itinerari possono essere modificati o le uscite annullate.

Le strade che vale la pena percorrere

Non tutti gli spostamenti sono un trasferimento. La litoranea che collega Olbia a Golfo Aranci e a Porto Rotondo regala continui affacci sui golfi; risalendo verso Arzachena e Palau si attraversa il cuore granitico della Gallura, tra stazzi, sugherete e roccia scoperta; all'interno, verso Tempio Pausania e Calangianus, il paesaggio cambia ancora e diventa collinare e boscoso.

Metti in conto tempi larghi e qualche sosta non prevista: sono strade da percorrere con calma, con tratti stretti, animali al pascolo e punti panoramici che meritano una fermata.

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